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Oggi vado a vedere L’uomo che fissa le capre.
Dal trailer sembra veramente divertente.
Mentre organizzavo l’appuntamento col gruppo per andare al cinema ho avuto un flash: Ma se Clooney è l’uomo che fissa le capre, ci sarà un nesso con l’esemplare di pecora sarda che alloggia nella sua bella villa sul lago?

Dico anche io la mia sulla faccenda: a me lei non piace per niente.
E rimando al post di Daveblog e ai suoi commenti, di cui ne cito giusto un paio.
Fox dice: “Credo che a Trl sia riuscita nell’impresa di far rimpiangere Elena Santarelli, ed ho detto tutto.”
Nera dice: “Sicuramente molto bella… bla bla…Se poi vogliamo parlare della simpatia la paragonerei ad uno sciame di vespe nelle mutande, e come capacita’ di conduttrice non noto differenze con una pianta ornamentale..”

Voi che ne dite? Intanto io stasera fisserò (con un pò di bava alla bocca) l’uomo che fissa le capre.

Svolta

Bah, mi sono stufata.
Effettivamente non ho mai dedicato molto tempo a questo sito, ma mi andava di averlo. Ora invece non mi va di scriverci granchè. E poi per chi?
Quindi presto una svolta. Non so in che senso, ma ci sarà!

New York, New York

Start spreading the news, I’m leaving today
I want to be a part of it…

Questa, questa.. è veramente una cosa fichissima!
E se tra una settimana a NY mi ritrovassi in una cosa così? :)

Ecco il video di nuovo disponibile. Buona visione!

Memo

1. Prima lavare i piatti, e solo dopo mettersi lo smalto.
2. Buttare i bambù secchi nei vasetti sulla mensola.
3. Non attaccargli più pipponi sull’orologio biologico e su quanto il tempo passi in fretta. O no?

Vicini di casa

Strana gente, i condomini.

C’è la signora dell’ultimo piano, anziana signora, sempre imbronciata che somiglia a Maga Magò, che non ha mai tempo di stare alle riunioni e che ha sempre da lamentarsi, perchè lei – poverina – ha la casa più grande di tutti e quindi paga di più di riscaldamento.

Ci sono gli studenti fuori sede: musica sempre a palla, schiamazzi vari e da sotto la loro porta certe sere esce un odorino sospetto.

C’è la signora Minù, simpatica vecchina che sorride sempre. Ora poverina mi sa che l’hanno portata alla casa di cura, che l’alzheimer ha iniziato a galoppare (secondo contestualmente all’arrivo dei fuorisede suddetti. Sarà per i fumi?)

C’è il tizio del piano di sotto, che la sera quando rientro coi tacchi quasi quasi ci godo a dargli fastidio: fuma sul pianerottolo e spegne le cicche nel vaso di piante. E quando passo non mi saluta mai per primo, ’sto cafone.

C’è il signore che non ha altro da fare che ambire al posto di amministratore, una di quelle persone che tira in ballo avvocati e fa spendere al condominio un sacco di soldi inutilmente.

Questo è quello che vedo da incontri per le scale e riunioni condominiali. Ma dentro ogni casa, dietro ogni porta… chissà quale mistero si nasconde. Il nostro vicino di casa potrebbe nascondere il più inconfessabile dei segreti.

AAA

Cercasi alloggio a NY – Manhattan.

-  Economico, perchè già il volo mi è costato un occhio. All’altro ci tengo.
-  Centrale, perchè ho solo 5 gg, e non posso sprecare tempo negli spostamenti.
-  Per 2 persone, perchè …ce lo meritiamo, cavolo!

Se siete stati a Manhattan in un appartamento in affitto, oppure ospiti di una famiglia, oppure in un BB, per favore…. vi prego, aiutatemi!

Parte di me

Le tue braccia lunghe spalancate all’aria
Solo nel vento sei sempre felice.
Butta via i ricordi, getta ogni cornice,
lascia spazio alle cose a venire.
Fuori c’è una notte intera
Puoi perderti..

Tu che sei parte di me
e lasci fuochi, piccole tracce per riportarmi a casa
Tu che sei parte di me
Ultima luce, ultima insegna accesa

E ogni nuova paura alza il fumo negli occhi
e le parole cominciano male..
Ti riuscissi a dire, riuscissi a spiegare
E’ solo pelle che inizi a cambiare
Fuori c’è una vita intera,
vuoi perderti?

Tu che sei parte di me
e sciogli i fili, le resistenze, le mie mani chiuse
Tu che sei parte di me
e porti sogni e mi fai sorprese…

timbro

Oggi, tutta giuliva decido di approfittare dell’aria condizionata di un centro commerciale per vedere due negozi e fare la spesa: vado da Auchan.

Compro un regalino per Sax. Per avere le mani libere, piego la busta del negozio e la ficco nella mia capiente borsa tracolla.
Sempre tutta giuliva entro nel supermercato. 

Sono soddisfatta di quello che compro: cose in offerta, la crema per il viso, il salmone fresco per farmi una cena sushi in solitaria, il gelato Carte D’Or con il 20% in più di prodotto… e dulcis in fundo.. compro il succo di mango!

Arrivata alla cassa inizia a incrinarsi qualcosa… Nell’ordine:
1. Il lettore non legge il codice dello stracchino Nonno Nanni.
2. Non accettano i buoni pasto
3. Sbaglio la valutazione sul numero di buste e mi arrangio come posso con le 3 piccole buste biodegradabili che mi hanno dato.

Per ritrovare l’armonia col mondo, arrivata alla macchina non resisto e assaggio il succo di mango. È buonissimo! Perfetto, armonia ritrovata. Per non farlo versare lo ficca in borsa.

Arrivata sotto casa, parcheggio la macchina, scarico le buste e mi rendo conto che le buste bio di auchan hanno la consistenza di un pezzo di burro sul fuoco. Saranno i 40 gradi all’ombra che ci sono a Roma?

Eccomi qui, ferma vicino alla macchina con i manici di una busta in mano, e tutte le cose per terra.
Provo a ripartire le cose nelle ultime due buste rimaste e ficco pure l’ananas in borsa. La borsa inizia a pesare e il manico mi schiaccia la giugulare.
Mi gira la testa, inveisco contro Auchan e le sue buste del cavolo, grondo di sudore, e finalmente…entro a casa!  La sensazione è “Missione compiuta!!”

Fino a quando, prendendo il regalino dalla borsa, scopro che il succo di mango, schiacciato dall’ananas, è uscito e che è a presa rapida come l’Attack..

Bilancio di un mese

Sono un pò sparita questo periodo;  il motivo, a parte il caldo della capitale che mi abbatte, l’estate che invita a weekend e serate in giro, è che sono stata assunta!
Da un mese ormai… in una grande banca.
Rispetto alla mia precedente esperienza, sento un pò di nostalgia per quel mondo confuso e colorato degli eventi e della comunicazione, ma i pro del cambiamento sono talmente tanti…

  • Un mese di formazione. Retribuito, con tanto di straordinari.
  • Pagamento. Puntuale.
  • Nella sala in cui lavoro, siamo almeno 35 persone. Prima in tutta l’agenzia eravamo 3. E mi mancava molto vedere altra gente.
  • Nella sede c’è la mensa e mangio in compagnia. Prima da sola, sbocconcellando un panino del bar davanti al PC, o il riso del ristorante cinese.
  • Nella sede c’è il parcheggio. Ma in ogni caso spesso prendo la navetta aziendale che passa vicino casa.
  • Ovviamente nella sede c’è l’aria condizionata. Prima un ventilatore che puntualmente puntava solo sul boss.
  • La formazione è stata full time, ma da ieri ho iniziato il partime: questo vuol dire che ho mezza giornata per me. Posso passare il pomeriggio alla piscina del circolo aziendale. Oppure dedicarmi a me, alla casa, alla cucina: ieri ho fatto il brodo di carne. Cose mai viste!

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